Il Rifugio Valasco
Cosa possiamo raccontare di questa fantastica escursione?
Cominciamo dall'inizio: partenza ore 5.50 (5.45 per la precisione) nel piazzale del mare. Arrivo per primo all'appuntamento e incontro Sergio assonnato intento a scaldare il motore del furgone. Dopo pochi istanti ci raggiunge Ange Radunoe il buon 8. Nessuna traccia di Germa all'orizzonte. Cominciamo a chiederci se ha capito bene l'orario perchè alle 6 non si vede ancora.
"Eccolo arriva!!!". Non si capisce se l'auto sia in modalità "Auto Cruise" (chi si ricorda di K.I.T.T. ?) oppure in "Normal Cruise" visto che l'unico occupante del mezzo vegeta riverso in stato comatoso sul sedile del conducente.
Caricate le bici partiamo alla volta di Terme di Valdieri. Arriviamo dopo circa 2 ore abbondanti e scendendo dalle auto facciamo subito i conti con il freddo mattutino della montagna. Anche se siamo al 18 di agosto il termometro segna solo 8 gradi!
Cominciamo subito la scalata, desiderosi di raggiungere la vetta. La giornata è fantastica, il sole comincia a far capolino nella vallata e noi cominciamo a levarci maglie e giacche. Ripensandoci ora, credo che il caldo improvviso non sia stato causato del sole ma della salita che iniziava a farsi sentire nelle gambe.Miiii

Uff Uff pant pant

Salita?
Dopo più di un'ora raggiungiamo un ponte di legno su un piccolo torrentello e a questo punto, dopo aver attraversato il ponte, quale migliore idea poteva venirci se non quella di guadare l'unico rigagnolo d'acqua presente nella vallata? Il guado sul tronco con la bici al seguito è stato qualcosa di irripetibile. Non ricordo di aver riso così tanto. Per fortuna tutta la scena è stata documentata in un video MEMORABILE.
Non ancora ripresi dall'episodio del guado, alziamo gli occhi per scorgere il Rifugio Valasco. Rifugio Valasco
Questo rifugio, che sembra essere uscito da una favola, è adagiato su un pianoro verdeggiante (Piana del Valasco) ed è circondato dalle alpi sovrastanti che lo cingono in un maestoso abbraccio.
Dopo una piccola sosta tecnica al rifugio, continuiamo la salita e dopo pochi chilometri le cose cominciano a farsi impegnative. Il fondo è irregolare a tratti e cominciamo la spinta della bici, sport che abbiamo praticato per buona parte della giornata. Raggiungiamo la galleria e continuiamo a procedere verso il lago inferiore di Valscura. Lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi è fantastico. Il lago e il cielo hanno colori che vanno dal blu cobalto all'azzurro fiordaliso. Dopo una piccola sosta ripartiamo in direzione lago del Claus, non prima di aver attraversato un sentiero militare Serpentone lastricatolastricato da centinaia di pietre piatte disposte a formare un camminamento a forma di serpente che dall'alto ricorda un po' la Muraglia Cinese. Alla vista di quest'opera i pensieri corrono subito alla fatica, al sudore e all'impegno profuso dai mastri cantonieri del genio militare per la realizzazione dell'opera.
Superato il lago del Claus ormai nulla può fermarci. Rifugio Questa sei nel nostro mirino! Rifugio Questa
Esserci nel mirino c'era, ma di mezzo c'era anche un'altra ora abbondante e qualche litro di sudore disperso nell'atmosfera.
Raggiunta la cima dopo un totale di circa 5h30m ci godiamo un buon pranzo a base di polenta e vino rosso, con un buon dolce, un caffè e l'ammazzacaffè.
Il rifugio Questa domina il lago delle Portette,Lago delle Portette anche questo circondato da alte montagne che lo racchiudono.
Dopo le foto di rito ripartiamo per la discesa verso il Rifugio Valasco, percorrendo l'anello che ci ricongiungerà più in basso all'altezza di un ponte in legno. La discesa procede abbastanza spedita, tranne alcuni tratti dove è pericoloso restare in sella visti gli strapiombi e/o il fondo impraticabile. Attraverso pietraie, costoni di roccia e boschi riusciamo finalmente a raggiungere nuovamente la piana del Valasco.
Da lì la discesa verso Terme di Valdieri, anche se sembra interminabile avviene in poco tempo. In totale dal rifugio Questa al parcheggio abbiamo impiegato circa 2h30m.
Ragazzi, che dire? Siete stati fantastici, abbiamo passato una formidabile giornata all'aria aperta in ottima compagnia, abbiamo goduto di magnifici panorami e abbiamo respirato aria pura.
Grazie!Il Team (non al completo)
Dettaglio del Percorso (Scarica la traccia GPX)



21/08/2014 Germano
Come da titolo, raggiungere e scendere dal rifugio Questa è stata una bella escursione. Giro non particolarmente lungo ma tosto con 1000 m di dislivello e un po' di faticoso portage che, tuttavia, non mi ha infastidito, tanto più che con una compagnia così tutto diventa più dolce. Percorso davvero vario, si è passati dalla strada cosparsa di pietrisco, alle rocce aguzze dei sentieri sotto il Questa, passando per una strada militare lastricata di bellezza commovente, sino alle radici (e, ahimè, ai buchi) dei boschi. Panorami esaltanti hanno ripagato le fatiche e mi riferisco tanto ai laghi dei quali la zona è cosparsa, quanto alla vista del tracciato fatto o da fare che serpeggiava lungo i fianchi delle montagne e che si arrampicava con tornanti impossibili tra antiche morene glaciali. Il Questa appariva, alla fine, come un miraggio.... Il nostro è stato uno spassoso biciclettare; ci siamo divertiti e abbiamo fatto divertire tutti i gitanti della zona con le nostre corbellerie; che gran (affiatato) carrozzone chiassoso. Restiamo così
21/08/2014 Angelo
Gran bel giro, appagante x gli occhi e decisamente impegnativo x le gambe, con un gruppetto di amici a dir poco UNICI.

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