Ecco il racconto di una serata davvero speciale, in compagnia di tanti buoni amici, che ha avuto un finale imprevedibile.
Per la prima volta ci siamo ritrovati ad una uscita notturna in 17, è stato un vero record, segno che anche il gruppo si sta davvero compattando.
La partenza è avvenuta in due scaglioni distinti. Il primo scaglione

è partito dal Curlo alle 18.30, mentre il secondo intorno alle 19.30.
La salita è filata molto bene e il gruppo è rimasto abbastanza compatto,


(quasi compatto)
  e ha iniziato con un piccolo aperitivo strada facendo, visto che i morsi della fame cominciavano a farsi sentire.
e qualcuno, non trovando un tagliere, si è ingegnato nel miglior modo possibile per affettare un salamema in men che non si dica, l'agognata meta era già in vista
Poco dopo essere arrivati al rifugio e aver acceso il fuoco è sopraggiunto il secondo scaglione. 







Dopo un giro di aperitivi preparato dalle sapienti mani di mastro Angelino, la serata è veramente entrata nel vivo e l'atmosfera si è scaldata con brindisi e canti in stile alpino, intonati dal capo coro Sergio.

La cena è stata a base di carne alla griglia, che tutti hanno apprezzato e per la prima volta le provviste si sono esaurite completamente, visto l'elevato numero di partecipanti. A seguire la pianificazione degli itinerari per la gita estiva con tutte le domande e i chiarimenti del caso.

Una volta spento il fuoco, rassettato il rifugio (come è stato trovato o forse anche meglio) abbiamo cominciato la fase di discesa ma evidentemente la sfortuna in questa serata ha fatto la sua parte.
Abbiamo cominciato con una foratura non appena partiti

e abbiamo terminato con un paio di cadute, alcune con nessun esito, alcune con piccoli danni e la più grave che ha rovinato il finale ad un nostro compagno di team.
Il gruppo si mosso compatto, cercando di raggiungere i soccorsi che sono stati immediatamente allertati. Tutti sono rimasti molto scossi per l'accaduto e il pensiero principale era per il nostro compagno e amico che si è trovato in una situazione veramente difficile, con contusioni estese in tutto il corpo e un lungo tragitto da percorrere a piedi. Nonostante l'accaduto, non si è perso d'animo e con una tenacia incredibile è riuscito ad arrivare in fondo.

Ora possiamo dire che tutto sommato è andata bene, perchè quando si cade (rovinosamente) a terra sulle rocce, i risultati sono tutto meno che scontati.
Dopo un periodo di degenza ospedaliera del nostro amico, ecco la migliore foto che potessimo pubblicare del nostro gruppo,
ancora compatto, pronto a ripartire e con tanta voglia di stare ancora insieme.

Un brindisi speciale per Marco e per Albert!
Grazie a tutti per esserci stati.



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