Oggi, 12 giugno 2016, giriamo in casa del nostro amico e sponsor Christian a Deiva marina.

 Veniamo ospitati nel suo residence; luogo incantevole in collina, posizionato tra il passo del Bracco e il mare, lontano dal clamore e dalla mondanità spicciola, che offre pace e ospitalità ai propri clienti e a noi....che dal ponente siamo venuti a testare i percorsi levantini. Dal residence, infatti, si può accedere agevolmente a diversi percorsi sia per mtb che per ciclisti da strada. Quello di oggi prevedeva la risalita verso il passo del bracco su asfalto (occhio ai numerosi emuli di Valentino Rossi lungo la strada); da qui una sterrata infinita ci farà attraversare il monte Incisa da un estremo all'altro.

L'andata prevede il passaggio in cresta fino a giungere in vista della sottostante Moneglia. Percorriamo dei veri single track vecchia maniera che corrono attraverso una vegetazione a volte soffocante; il sentiero è tortuoso, tra rocce e radici corre in falsopiano, costringendo a scendere di quando in quando per superare qualche breve tratto eccessivamente verticale tra gli alberi.

Si percorre un divertente ma impegnativo sali scendi nel bosco che impone attenzione nell'attraversamento di tratti pietrosi resi umidi dal recente acquazzone mattutino; degno di nota un passaggio in discesa tra due alberi in mezzo ai quali corre il sentiero. Sbucati fuori dal bosco, tra gli arbusti di corbezzoli si riesce a intravvedere il mare con scorci mozzafiato sulla sottostante insenatura.

Da qui si comincia a scendere su di un sentiero scassato dal ruscellamento che richiede non poco "manico" per domarlo se non scarpinamenti per l'oggettiva impercorribilitá in sella (tratti brevissimi, tranquilli); il tracciato poi si allarga e diventa  una discesa dal gusto  dh, abbastanza lunga da potersela godere per bene.

Giunti al bivio con Moneglia giriamo a sinistra, ritornando indietro  in direzione Mezzema. Il single track prosegue godurioso in  falso piano nel bosco, essendo diventato più mobido e semplice di quello percorso nella parte alta. Si passa nel fitto del bosco attraversando piccoli ruscelli su di un fondo terroso. L'insidia principale, in questa parte del percorso, è rappresentata dalla velocità....si tende, infatti, a spingere sui pedali per "mangiarsi" il tracciato; ma non c'è da distrarsi, anche qui curve secche e risalite repentine spezzano il ritmo e tengono viva l'attenzione. Uscito dal bosco incantato si arriva in vista dell'incantevole paesino di Mezzema.

Lo si attraversa scendendo attraverso le scalinate che si arrampicano nei caruggi. Giunti su asfalto si risale verso il casello autostradale di Deiva e da qui si ritorna al residence per una meritata doccia e un bagno in piscina!


Giro fantastico da escursionismo puro, più tecnico, nella parte alta e più veloce in quella bassa, in cui si possono ritrovare tutte le condizioni di terreno possibili e di specialità ciclistiche, dall' xc al fr, sino al dh. ...in due parole...all mountain.  Consigliatissimo a tutti. Un grazie grande  così a Christian e alla sua famiglia che ci hanno fatto sentire a casa, regalandoci due giorni da incorniciare. A presto....


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